Dottoressa Adamo
Biologa nutrizionista

Intolleranza al Lattosio

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Che cos'è il lattosio?

Il lattosio è il principale zucchero presente nel latte. Esso è un disaccaride, cioè composto da due molecole, il galattosio e il glucosio, che sono assorbite dalla mucosa intestinale solo dopo scissione da parte dell'enzima presente sui villi intestinali, la lattasi.

Che cos'è l'intolleranza al lattosio?

E' una reazione avversa dell'organismo che si manifesta dopo l'ingestione di lattosio. Essa non è di tipo immunologico, ma è causata da un deficit enzimatico in tal caso della lattasi. Tale intolleranza ` abbastanza comune, interessa circa il 30% della popolazione italiana, anche se solo il 10% dei soggetti affetti manifesta i sintomi. L'espressione e l'attività della lattasi iniziano a diminuire nella maggior parte delle persone intorno ai 2 anni di vita con una riduzione progressiva geneticamente programmata, ma i sintomi di intolleranza al lattosio raramente si sviluppano prima dei 6 anni.

Quali sono i sintomi?

La mancata scissione del lattosio in glucosio e galattosio, comporta il passaggio della molecola indigerita attraverso l'intestino tenue, fino al colon. Qui, lo zucchero viene fermentato dalla flora batterica intestinale fino a produrre idrogeno ed acidi organici, responsabili dei sintomi a carico soprattutto dell'apparato gastro-enterico. Il gas produce gonfiore, distensione e dolori addominali, crampi, flatulenza, diarrea. Gli acidi organici possono essere assorbiti, ma raramente la quantità prodotta può essere tale da causare sintomi sistemici o acidosi metabolica.
Questa patologia è spesso associata alla sindrome del colon irritabile.

Quali test per la diagnosi?

Il test più sicuro ed affidabile per la diagnosi di intolleranza al lattosio è l'H2 Breath Test, o Test del respiro, che valuta la presenza di idrogeno nell'espirato prima e dopo la somministrazione di di lattosio. I campioni di aria sono ottenuti facendo soffiare il soggetto in una sacca a intervalli regolari (ogni 30 minuti circa), per un tempo di circa 3 ore.
Nell'intestino in condizioni di normalità (basali) si produce un quantitativo minimo di H2 l'aumento di quest'ultimo nell'espirato rispetto ai valori basali, dopo l'assunzione di lattosio, dimostra un malassorbimento di lattosio, che può essere di varia entità (lieve, moderato o grave).

Come si cura l'intolleranza al lattosio?

In caso di intolleranza l'unica cura possibile prevede due strategie:
¤ Ridurre il lattosio dalla dieta sino alla scomparsa dei sintomi e definire la dose massima tollerata, considerando che l'attività della lattasi è dose-dipendente, oppure assumere lattasi sotto forma di capsule prima o durante l'ingestione di alimenti contenenti lattosio;
¤ Eliminare il lattosio dalla dieta.

Cosa escludere dalla dieta?

Il lattosio non è contenuto solo nel latte e nei suoi derivati fonti di calcio, ma anche in altri alimenti.
Una conseguenza da non sottovalutare è che le persone affette dal deficit di lattasi evitano istintivamente latte e latticini, determinando una possibile carenza di calcio.
In realtà vanno eliminati il latte e tutti i formaggi freschi come i fiocchi di latte, mozzarella, ricotta, mentre è possibile continuare ad assumere lo yogurt, il latte di soia, i formaggi a pasta extradura (parmigiano reggiano e grana padano), e quelli a pasta dura (emmenthal e groviera) che non hanno lattosio, perché è eliminato durante il processo di stagionatura. Per aumentare l'apporto di calcio è bene ricordare che, in modeste quantità è rinvenibile anche nei legumi (fagioli), nel pesce, nelle noci e in alcuni ortaggi verdi. Non è invece presente negli oli, negli alcolici e nello zucchero.
Inoltre il lattosio è contenuto in forma nascosta nei cereali per la prima colazione, dolci in genere, caramelle, gelati, cioccolato anche fondente, margarine, prosciutto cotto e insaccati in genere, surgelati, pillola anticoncezionale e granuli omeopatici.
Appare dunque necessario leggere con attenzione le etichette dei cibi per conoscere la composizione degli alimenti e i foglietti illustrativi dei farmaci per evitare il consumo accidentale di lattosio.